Archivio mensile:febbraio 2016

New York, New York…

E’ la capitale del mondo, non c’è dubbio: a livello economico e non solo, New York è la città più importante del pianeta. John Lennon la paragonava a Roma ai tempi dell’Impero Romano. Se fossi nato nell’Impero, sarei nato a Roma, diceva. Oggi New York è Roma, perché gli Stati Uniti sono l’Impero Romano. Non aveva torto. Popolata da più di otto milioni di persone, è una città pazza, cosmopolita, simbolo di una Nazione. Visitarla è d’obbligo! E se per i 2017 non volete passare il Capodanno Roma, prenotate subito: un volo Roma-New York costa, ora, sui seicento euro andata e ritorno.

Nuova Amsterdam

Furono gli olandesi a fondare il primo insediamento, nel 1613, chiamandolo Nuova Amsterdam. L’area, ovviamente, era già popolata dalla tribù indiana dei Lenape che però, con l’arrivo degli europei, dovettero assistere al furto delle loro terre.

Nel 1524 era stato Giovanni da Verrazzano (noi italiani ci siamo sempre!) il primo a spingersi nella zona, senza però rimanervi. Molti anni dopo l’inglese Henry Hudson esplorò accuratamente la zona, scoprendo il fiume che oggi porta il suo nome.

Nel 1664 gli inglesi si appropriarono di Nuova Amsterdam, ribattezzandola New York; il nome venne scelto per omaggiare Giacomo II, che portava il titolo di Duca di York.

La prima capitale

Con la nascita degli Stati Uniti d’America e l’indipendenza dalla Corona Britannica, New York divenne la sede del Congresso, la prima capitale della Nazione e fu qui che George Washington giurò come primo presidente della storia statunitense.

Dopo la Guerra di Secessione Americana, i flussi migratori verso gli Stati Uniti riacquistarono vigore: milioni di europei affrontavano l’Oceano in cerca di fortuna. New York divenne il simbolo di queste speranze, tanto che nel 1886 venne inaugurata la celeberrima Statua della Libertà, donata dalla Francia.

I primi anni del Novecento furono il periodo di massimo splendore per New York: venivano costruiti grattacieli, Wall Street era il centro economico del mondo, centinaia di migliaia di afroamericani popolò la città spostandosi dagli stati del Sud. Il crollo della Borsa del 1929 ovviamente cambiò tutto, arrestando la crescita, ma la città seppe reagire sotto la guida del sindaco Fiorello La Guardia (di nuovo un italiano!).

Il Dopoguerra e il declino

La Seconda Guerra Mondiale non riuscì a togliere a New York il suo primato. Gli anni Sessanta furono caratterizzati da rivolte e disordini, a causa delle discriminazioni di cui la popolazione nera era continuamente vittima. Il decennio successivo fu palcoscenico di moltissimi episodi di criminalità e degrado.

Fu solo grazie al sindaco Ed Koch che le cose migliorarono: il suo governo durò per tre mandati, dal 1978 al 1989. Gli succedette il primo sindaco nero di New York, David Dinkins. Il suo mandato non fu però incisivo.

Nel 1994 venne eletto l’italoamericano Rudolph Giuliani, passato alla storia per il suo approccio tolleranza zero. La criminalità diminuì notevolmente e la città vide un importante aumento demografico.

L’11 settembre 2001 New York tornò sotto i riflettori di tutto il mondo. Due aerei vennero dirottati sulle Twin Towers, provocandone l’incendio e poi il crollo ed uccidendo più di tremila persone. L’episodio cambiò per sempre la storia degli Stati Uniti e del mondo intero.

Sono passati quindici anni dall’attentato ed il mondo ancora ne paga le conseguenze.

Tutte le cose da sapere per organizzare un viaggio negli USA

Il viaggio negli Stati Uniti è il “Viaggio” per eccellenza per molti. E’ importante organizzarlo per tempo, per non dimenticare tutto ciò che è necessario a viverlo con spensieratezza, rendendolo così un’esperienza indimenticabile.

La prima cosa di cui occuparsi sono i documenti di viaggio: l’Italia fa parte del Visa Waiver Program, quindi sarà sufficiente richiedere un’autorizzazione al viaggio elettronica e, ovviamente, avere un passaporto in corso di validità. Attenzione: se vi siete recati in Iran, Iraq, Sudan, o Siria, a partire dal marzo 2011, dovrete invece fare richiesta del visto.

Da non dimenticare la traduzione asseverata della patente, nel caso prevediate un viaggio “On the road”, indipendente da orari e tappe turistiche forzate: sarà necessario tradurre il contenuto del vostro documento di guida nella lingua ufficiale del paese dove viaggerete e successivamente conferire valore legale alla traduzione della patente, presentandosi in tribunale. Una volta sul posto, in caso di controlli, dovrete presentare la patente unitamente a un documento di identità. Per espletare questa procedura è possibile rivolgersi a un’agenzia specializzata, che si occuperà sia della traduzione che della pratica in tribunale.

Noleggiare un’auto è molto facile: si può fare on-line prima della partenza e una volta sul posto avrete la vostra auto, consegnando la stampa della conferma d’ordine all’ufficio del noleggio. Per la guida è necessario avere almeno 21 anni e per veicoli come i Suv 25 anni. Per alternarvi nella guida, se partite in due o più persone, è bene ricordare che sarà considerato guidatore l’intestatario del contratto di noleggio e che è richiesto un costo aggiuntivo giornaliero per qualsiasi altro guidatore.

Per un viaggio sereno negli Stati Uniti è decisamente consigliato procurarsi un’assicurazione di viaggio che copra eventuali spese mediche: il sistema sanitario americano è infatti molto oneroso e qualsiasi visita medica potrebbe risultare spiacevolmente costosa. Inoltre l’assicurazione di viaggio può darvi garanzie in caso di annullamento del viaggio, smarrimento dei bagagli, o di altri possibili inconvenienti. L’assicurazione è facilmente acquistabile on-line o in agenzia di viaggio.

Da non dimenticare: un adattatore per le prese elettriche e la carta di credito, che vi verrà richiesta in caso di costi extra nei motel e al momento del noleggio dell’auto.